A cura della Dott.ssa Arch. Isabella Convertino
Critico d'Arte
Galleria d'Arte Modigliani


Nell’Arte Moderna, il Figurativo rappresenta quella tendenza o quell’artista che interpreta la realtà esterna in contrapposizione all’astratto dove predomina invece l’elemento fantastico non determinato dalla realtà naturale.

Non bisogna pensare che il Figurativo possa essere un limite all’inventiva oppure una lezione accademica da seguire con rigore; basta osservare un quadro di una giovane Artista veronese Susanna Moglia per capire come il disegno, corretto, costruito e studiato, consente di creare atmosfere surreali e fantastiche dove poter esporre l’aspetto più recondito dell’essere e mostrare una forte vena creativa e ideale secondo l’Artista.
Fare dell’Arte equivale a dar vita alle cose inanimate e a ciò che non esiste, poiché immobile. Un pezzo di marmo attraverso l’atto creativo, ossia con l’Arte, diventa il David di Michelangelo, i suoni si compongono nella logica di temi musicali, un luogo generico si articola con lo spazio e con la logica delle forme architettoniche che lo interpretano.
Nella pittura l’armonia nasce dal colore, dal gioco chiaroscurale e dalle linee grafiche che si combinano nella poesia elegante delle opere e la parola stessa acquista l’eloquenza della sintesi poetica.
Ecco che nella mente e nel cuore dell’Artista nascono messaggi d’amore capaci di animare le cose inanimate.
L’arte nasce dalla sensibilità dell’artista come tensione spirituale, e diventa subito passione cioé potenziale affettivo necessario per esprimersi oggettivamente più che socialmente.
Si forma un certo travaglio creativo che segna il passaggio dalla fase di ispirazione all’attuazione. Diventa un lavoro forte e incessante, dove la tensione spirituale, l’amore per l’arte, il dolore e la memoria esistenziale, danno vita al capolavoro.


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