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Nel settembre
del 1968, la Congregazione
religiosa dei Figli di Maria
Immacolata (Pavoniani) avvia
a Lonigo (VI) l’Istituto “L.
Pavoni”, un centro destinato
in primo luogo ai propri studenti
di scuola superiore in cammino
verso la maturazione di un
ideale di vita religioso-sacerdotale,
ma anche aperto ai giovani
del territorio ai quali viene
offerta la possibilità di
frequentare il Liceo classico,
subito attivato insieme con
le pratiche per il suo riconoscimento
legale. Il D.M. del 29 maggio
1971 dà pieno riconoscimento
ad un Istituto che andrà sempre
più affermandosi come
presenza
significativa, portando sul
territorio indirizzi di studio
prima del tutto assenti.
Agli
inizi degli anni ’70
al Liceo Classico si affianca
un Liceo Scientifico pure
legalmente riconosciuto e,
rispondendo alle sollecitazioni
delle stesse autorità locali,
la scuola si apre alla frequenza
anche di ragazze. Quando poi
comincia a verificarsi il
caso di qualche alunno che,
per difficoltà incontrate
in discipline caratterizzanti
il proprio indirizzo di studio,
chiede il passaggio all’altro
tipo di scuola presente nell’Istituto,
si pensa alla possibilità di
studiare soluzioni nuove.
Oltre tutto nel Distretto
di Lonigo ed in tutto il Basso
Vicentino non esisteva un
Istituto Magistrale ed un
Liceo linguistico e la popolazione
locale, che ne sentiva la
necessità, faceva pressione
perché il nostro Istituto
venisse incontro anche a questa
esigenza. Già da allora,
infine,
si dava come imminente la
riforma della scuola media
superiore
e nei vari convegni (Commissione
Biasini a Frascati) se ne
tracciavano le linee direttrici.
Dopo
l’emanazione del
D.P.R. 419/74, il nostro Istituto
avviava decisamente la stagione
delle “sperimentazioni” lasciando
progressivamente
esaurire i corsi di impostazione
tradizionale.
Gli obiettivi
che si proponeva erano, e
restano, i seguenti:
- introdurre
nella
scuola media superiore
un
processo di unificazione
culturale,
realizzando una scuola
quinquennale liceale “pluricomprensiva”;
- dare
agli
studenti una larga base
di cultura comune e ricercare
un
equilibrio tra la formazione
professionale
e quella personale, così da
offrire
ai
giovani una preparazione
specifica,
ma
non specialistica, in
grado di assolvere ad
una gamma di competenze
che
permettano
di affrontare sbocchi
professionali
immediati o a
lungo
termine;
- offrire
ad
ogni alunno la possibilità di
portare la scelta definitiva
dell’indirizzo di
studio ad una età più matura,
dopo aver vagliato, per
i primi due anni di corso
e con l’aiuto degli
insegnanti e di iniziative
specifiche, le proprie capacità;
- operare
un
rinnovamento sia nella
didattica,
sia nel contenuto delle
discipline scolastiche
mediante
il coordinamento didattico;
l’interdisciplinarità;
il maggior coinvolgimento
dell’alunno; l’uso
di
sussidi
audiovisivi e dei laboratori.
Si è allora proposto
al Ministero della P. I. un
progetto di scuola liceale
quinquennale, divisa in Biennio
e Triennio, con quattro indirizzi
di studio: Classico, Pedagogico,
Scientifico, Linguistico.
Il progetto veniva approvato
e la sperimentazione, tecnicamente
una “maxisperimentazione
autonoma”, iniziava
con l’anno scolastico
1974/75. Venivano attivati
subito solo i primi tre indirizzi,
con l’estensione della
lingua straniera sino al quinto
anno in tutti gli indirizzi,
riservando l’attivazione
dell’indirizzo linguistico
a tempi futuri. Agli inizi
degli anni ’90 i piani
di studio, dietro sollecitazione
del Ministero, cui ogni anno
si chiedeva la rinnovata approvazione
del progetto sperimentale,
sono stati riscritti totalmente,
modellandoli su quelli emanati
dalla “Commissione Brocca”,
pur conservando una certa
impostazione autonoma ed un
monte ore settimanale più contenuto.
Successivamente maturavano
le condizioni per inoltrare
la richiesta di attivare anche
l’indirizzo linguistico.
A questo punto, però,
invece di riprendere il progetto
iniziale, ci si orientava
verso il “Liceo Linguistico
Europeo”, progetto nato
nell’ambito della Direzione
Generale per l’Istruzione
Media non Statale dell’allora
Ministero della P.I., convinti
dell’opportunità di
puntare
su un corso di studio che,
aprendosi alla dimensione
europea, appariva fiduciosamente
proiettato
in avanti.
Si decideva
quindi
di richiedere l’avvio
dell’indirizzo linguistico-moderno,
previsto in tale progetto,
ottenendo nel giugno 1993
il relativo decreto: con l’anno
scolastico 1993-94 ne è partita
la prima
classe.
Dopo
l’approvazione della
Legge 10 marzo 2000, n.62, "Norme
per la parità scolastica
e disposizioni sul diritto
allo studio e all'istruzione",
si è inoltrata la prevista
domanda
e il Decreto Dirigenziale
cumulativo del 29 dicembre
2000
ha inserito nel primo elenco
delle Scuole Superiori riconosciute paritarie il
Liceo
- Ginnasio “L.
Pavoni”, con decorrenza
dal 1° settembre 2000.
A partire
dal 2004 l’Istituto
Pavoni ha sentito la necessità di
allargare l’offerta
formativa rivolgendosi anche
a quei giovani che, più che
dal lungo percorso degli studi
liceali, erano attratti dalla
possibilità di inserirsi
in modo più rapido,
ma con competenza, nel mondo
del lavoro. In collaborazione
con l’ente di formazione
Dieffe S.c.a.r.l. di Padova è stato
studiato un progetto per la
realizzazione di un percorso
di formazione professionale
che rispondesse alle richieste
di sviluppo del territorio.
Dopo diverse riflessioni,
l’interesse si è concentrato
sul settore
del turismo eno-gastronomico.
La finalità del progetto è stata
quella di mettere a punto
un percorso formativo capace
di preparare delle figure
professionali in grado di
realizzare menù utilizzando
i prodotti tipici eno-gastronomici
del territorio. Nello stesso
tempo, dovranno saper interpretare
e soddisfare le esigenze della
clientela, mostrando cura
e attenzione a gesti semplici,
come il servire a tavola,
che danno la misura della
qualità dell’accoglienza
e dell’ospitalità,
valori profondamente radicati
nella cultura del popolo veneto
e certamente fondamentali
per il benessere dell’uomo
.
Il 19 settembre
2005 ha definitivamente preso
avvio il corso di Corso di Formazione
Professionale per Operatore
Turistico Alberghiero
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